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$\rightarrow$ Il tempo può essere considerato come una risorsa tangibile, per tanto esso può essere in eccesso, in difetto ed accumulabile.\\
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$\rightarrow$ l'unita temporale normalmente utilizzata è l'ora, essa è composta da 45 minuti di "Sprint" ovvero una fase di sforzo intenso e da 15 minuti di "Cool Down" ovvero un momento di pausa all'interno della quale è consigliato abbandonare la postazione di studio per fare del movimento. \\
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$\rightarrow$ Per quanto riguarda l'amministrazione del tempo vengono consigliati due modelli, il primo è il modello arbitrario; prevede che dopo 45 minuti di studio intenso ci si fermi arbitrariamente interrompendo il lavoro. Il secondo modello prevede invece di interrompere lo studio solo dopo il raggiungimento di un obbiettivo fondamentale; in questo caso si consiglia di conteggiare il tempo di "Sprint" fatto e di conseguenza calcolare il tempo di pausa accumulato. (Per esempio dopo due ore di studio consecutive si sono accumulati 30 minuti di pausa).\\
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$\rightarrow$ Per quanto riguarda l'amministrazione del tempo vengono consigliati due modelli, il primo è il modello arbitrario; prevede che dopo 45 minuti di studio intenso ci si fermi arbitrariamente interrompendo il lavoro. Il secondo modello prevede invece di interrompere lo studio solo dopo il raggiungimento di un obiettivo fondamentale; in questo caso si consiglia di conteggiare il tempo di "Sprint" fatto e di conseguenza calcolare il tempo di pausa accumulato. (Per esempio dopo due ore di studio consecutive si sono accumulati 30 minuti di pausa).\\
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$\rightarrow$ Il tempo di lavoro giornaliero può essere deciso sulla base del carico di studio e delle previsioni fatte, in particolare si consiglia di tenere una linea massima di 7 ore al giorno e una linea minima di 5 ore al giorno. Si vuole far riflette di come 7 ore per giorno si possono dividere come 3 ore di mattina (se fatte consecutivamente diventa una sessione di studio da 2,25 ore di "Sprint") e 4 ore il pomeriggio (se fatte consecutivamente diventano 3 ore di "Sprint").\\
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\subsection{Lo studio come un problema.}
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$\rightarrow$ Si definisce problema tutto ciò che per essere risolto impone l'assunzione di un adattamento particolare, volto al raggiungimento di un obbiettivo. Lo studio ricade pienamente in questa definizione e per tanto può essere visto come un problema.\\
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Il modo migliore per risolvere un problema è suddividere il suddetto in una serie di piccole iterazioni da eseguire fino al raggiungimento del obbiettivo. Anche se il modello suggerito è prescrittivo ed a cascata, questo non vieta di eseguire delle azioni ricorsive all'interno di un macro passaggio che segue il paradigma a cascata.\\
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$\rightarrow$ Si definisce problema tutto ciò che per essere risolto impone l'assunzione di un adattamento particolare, volto al raggiungimento di un obiettivo. Lo studio ricade pienamente in questa definizione e per tanto può essere visto come un problema.\\
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Il modo migliore per risolvere un problema è suddividere il suddetto in una serie di piccole iterazioni da eseguire fino al raggiungimento del obiettivo. Anche se il modello suggerito è prescrittivo ed a cascata, questo non vieta di eseguire delle azioni ricorsive all'interno di un macro passaggio che segue il paradigma a cascata.\\
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Riassumendo noi stiamo dividendo un grande problema come quello dello studio in dei piccoli problemi, i quali a loro volta verranno divisi ulteriormente i dei problemi ancora più piccoli di nauta iterativa.\\
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\subsection{Strumenti}
@@ -32,36 +32,36 @@ \subsection{Strumenti}
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\section{Il metodo}
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\subsection{1.Raccolta di risorse}
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\subsection{Raccolta di risorse}
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$\rightarrow$ Nella fase di raccolta delle risorse bisogna ricercare ed accumulare ordinatamente tutto quello che possa essere di aiuto alla comprensione dell'argomento comprese le risorse umane, come un amico/a che ci possa aiutare.\\
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$\rightarrow$Uno dei modi migliori per compiere questa fase è quello di avere quanto più possibile materiale utile allo studio in formato digitale, in modo da poter usufruire di tutti i vantaggi messi a disposizione dai programmi moderni oltre che poter risparmiare volume nella area di lavoro. In questo caso file dovrebbero essere stoccati ed ordinati all'interno di una cartella posta in un posto sicuro. (Un posto sicuro può essere all'interno di un hard-disk diverso da quello di sistema.)\\
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I file all'interno di questa cartella dovrebbero essere poi suddivisi (creando ulteriori cartelle) in base alla importanza o in base al loro uso, in modo da ridurre il tempo di ricerca di una risorsa, In modo da poter risparmiare il tempo perso nelle operazioni sistematiche.\\
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$\rightarrow$ I nomi dei documenti e la loro funzione devono essere segnate in maniera ordinata (quindi che permetta veloce lettura) sul blocco di carta come tutte le altre risorse utili allo studio.\\
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Bisogna fare molta attenzione a stimare il tempo che si pensa di poter disporre per prepararsi, una pessima stima del tempo disponibile potrebbe provocare successivamente delle pessime valutazioni, aumentando così la probabilità di fare "Crouching" (Studiare tutti di fretta poco prima della data d'esame).\\
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\subsection{2.Analisi del materiale raccolto}
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$\rightarrow$ Nella fase di analisi l`obbiettivo è quello di scrivere sempre sul blocco una stima del calendario che si pensa di tenere, ovvero una stima del ritmo di studio in relazione ai dati raccolti.(Per esempio i giorni di studio prima di poter sostenere l`esame)\\
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\subsection{Analisi del materiale raccolto}
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$\rightarrow$ Nella fase di analisi l`obiettivo è quello di scrivere sempre sul blocco una stima del calendario che si pensa di tenere, ovvero una stima del ritmo di studio in relazione ai dati raccolti.(Per esempio i giorni di studio prima di poter sostenere l`esame)\\
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$\rightarrow$ Il documento che si andrà a scrivere sarà quindi la stima dello sforzo richiesto per lo studio della materia.
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Durante lo studio una parte fondamentale del lavoro sarà quella di segnarsi per ogni giorno lavorativo gli obbiettivi raggiunti, in modo da poter correggere la stima fatta. In questo modo oltre che a prendere coscienza del effettivo rendimento, si avrà anche un valido strumento per valutare la possibilità di aumentare oppure ridurre il ritmo di studio.\\
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\subsection{3.Prendere coscienza degli argomenti}
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\subsection{Prendere coscienza degli argomenti}
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$\rightarrow$ Nella fase di presa di coscienza degli argomenti l'obiettivo è quello di leggere ogni risorsa scendendo nel dettaglio cercando di scomporla in delle componenti più piccole e maneggevoli.\\
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$\rightarrow$ Riassumere ogni argomento al pc cercando di inserire quanti più concetti chiave possibili, in modo da ottenere del materiale che sia più maneggevole per ripassare.\\
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$\rightarrow$ Durante la fase riassuntiva scrivere sul blocco di carta la mappa concettuale del argomento, la mappa concettuale non dovrà essere più grande di un foglio (Questa cosa serve per inquadrare meglio gli argomenti principali e le loro relazioni).\\
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$\rightarrow$ Se per l`argomento corrente non si hanno esercizi o domande su cui fare pratica, scrivere a pc quante più domande (con risposta) possibili riguardo l'argomento .\\
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$\rightarrow$ Scrivere sul blocco di carta per ogni argomento analizzato il tempo impiegato.\\
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\subsection{4.Macro visione}
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\subsection{Macro visione}
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$\rightarrow$ Nella Fase di macro visione l`intento è quello di ricomporre le componenti della fase precedente, in maniera tale di poter apprendere i rapporti tra gli argomenti oltre che delle componenti individuate.\\
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$\rightarrow$ Comporre le mappe concettuali fatte precedentemente facendo in modo di sottolineare i rapporti tra gli argomenti (per facilitare questa operazione usare i riassunti fatti). L'intento ultimo è quello di ottenere una specie di "mappa" dell'esame che ne faciliti la visione d'insieme. \\
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\subsection{5.Curare l'esposizione}
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\subsection{Curare l'esposizione}
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$\rightarrow$ Nella fase di cura della esposizione si fanno degli esercizi per valutare la preparazione raggiunta.\\
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$\rightarrow$ Nel caso in cui il compito sia di tipo scritto cercare di fare quanti più esercizi possibili, consultando in caso di dubbio scrivere sul blocco di carta tutti i problemi/errori, quindi usare le mappe concettuali per trovare in fretta l`argomento ed i riassunti per risolverli.\\
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$\rightarrow$ Nel caso in cui il compito fosse di tipo orale, rispondere alle domande in oralmente o scrivendo le risposte su un nuovo documento al pc oppure sul blocco di carta, confrontare le risposte date con le risposte giuste, segnandosi gli errori commessi.\\
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$\rightarrow$ Scrivere sul blocco di carta il tempo impiegato per risolvere ogni esercizio o per rispondere alle domande.\\
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\subsection{6.Conclusione}
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\subsection{Conclusione}
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$\rightarrow$ Nella fase di conclusione l'obiettivo è quello di valutare se le conoscenze acquisite siano sufficienti per sostenere l'esame. \\
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$\rightarrow$ Valutare se i tempi registrati nella fase precedente sono compatibili con i tempi dell'esame.\\
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$\rightarrow$ Riguardando gli errori segnati distinguere gli errori veniali da quelli di concetto; verificare se gli errori concettuali si distribuiscono su tutto l'esame o se si concentrano attorno a degli argomenti nel primo casi si potrebbe valutare di non dare l'esame e cercare di fare più esercizi, nel secondo caso valutare l`importanza degli argomenti attorno a cui si concentrano gli errori, se si ritiene che gli argomenti non siano marginali allora, come prima, prendere in considerazione di non dare l'esame a favore di più esercizio.\\
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