-
Notifications
You must be signed in to change notification settings - Fork 0
Expand file tree
/
Copy pathserver.js
More file actions
536 lines (480 loc) · 22 KB
/
Copy pathserver.js
File metadata and controls
536 lines (480 loc) · 22 KB
1
2
3
4
5
6
7
8
9
10
11
12
13
14
15
16
17
18
19
20
21
22
23
24
25
26
27
28
29
30
31
32
33
34
35
36
37
38
39
40
41
42
43
44
45
46
47
48
49
50
51
52
53
54
55
56
57
58
59
60
61
62
63
64
65
66
67
68
69
70
71
72
73
74
75
76
77
78
79
80
81
82
83
84
85
86
87
88
89
90
91
92
93
94
95
96
97
98
99
100
101
102
103
104
105
106
107
108
109
110
111
112
113
114
115
116
117
118
119
120
121
122
123
124
125
126
127
128
129
130
131
132
133
134
135
136
137
138
139
140
141
142
143
144
145
146
147
148
149
150
151
152
153
154
155
156
157
158
159
160
161
162
163
164
165
166
167
168
169
170
171
172
173
174
175
176
177
178
179
180
181
182
183
184
185
186
187
188
189
190
191
192
193
194
195
196
197
198
199
200
201
202
203
204
205
206
207
208
209
210
211
212
213
214
215
216
217
218
219
220
221
222
223
224
225
226
227
228
229
230
231
232
233
234
235
236
237
238
239
240
241
242
243
244
245
246
247
248
249
250
251
252
253
254
255
256
257
258
259
260
261
262
263
264
265
266
267
268
269
270
271
272
273
274
275
276
277
278
279
280
281
282
283
284
285
286
287
288
289
290
291
292
293
294
295
296
297
298
299
300
301
302
303
304
305
306
307
308
309
310
311
312
313
314
315
316
317
318
319
320
321
322
323
324
325
326
327
328
329
330
331
332
333
334
335
336
337
338
339
340
341
342
343
344
345
346
347
348
349
350
351
352
353
354
355
356
357
358
359
360
361
362
363
364
365
366
367
368
369
370
371
372
373
374
375
376
377
378
379
380
381
382
383
384
385
386
387
388
389
390
391
392
393
394
395
396
397
398
399
400
401
402
403
404
405
406
407
408
409
410
411
412
413
414
415
416
417
418
419
420
421
422
423
424
425
426
427
428
429
430
431
432
433
434
435
436
437
438
439
440
441
442
443
444
445
446
447
448
449
450
451
452
453
454
455
456
457
458
459
460
461
462
463
464
465
466
467
468
469
470
471
472
473
474
475
476
477
478
479
480
481
482
483
484
485
486
487
488
489
490
491
492
493
494
495
496
497
498
499
500
501
502
503
504
505
506
507
508
509
510
511
512
513
514
515
516
517
518
519
520
521
522
523
524
525
526
527
528
529
530
531
532
533
534
535
536
/**
* claude-dispatch — server MCP che espone Claude Code a Claude Desktop.
*
* COS'È UN SERVER MCP STDIO
* Non è un servizio in ascolto su una porta: è un processo figlio.
* Claude Desktop lo lancia e ci parla scrivendo su stdin e leggendo da stdout,
* scambiando messaggi JSON-RPC (uno per riga).
*
* DA CUI DISCENDE LA REGOLA PIÙ IMPORTANTE DI QUESTO FILE:
* mai console.log(). Ogni byte scritto su stdout finisce nel canale del
* protocollo e corrompe il messaggio. Per il debug si usa console.error(),
* che scrive su stderr ed è ignorato dal protocollo.
*
* CICLO DI VITA
* Il processo nasce e muore con Claude Desktop. Ogni modifica a questo file
* richiede un riavvio completo del client (chiusura anche dall'area di notifica).
* Di conseguenza tutto lo stato tenuto in memoria — vedi la Map `jobs` — evapora
* al riavvio.
*/
import { McpServer } from "@modelcontextprotocol/sdk/server/mcp.js";
import { StdioServerTransport } from "@modelcontextprotocol/sdk/server/stdio.js";
import { z } from "zod";
import { spawn, execFile } from "node:child_process";
import { randomUUID } from "node:crypto";
import { existsSync } from "node:fs";
// L'estensione .js negli import sopra non è un refuso: l'SDK è scritto in
// TypeScript ma distribuito compilato, e la risoluzione ESM richiede il
// percorso reale del file compilato. Senza .js, Node non risolve il modulo.
// ---------------------------------------------------------------------------
// DIFFERENZE DI PIATTAFORMA
// ---------------------------------------------------------------------------
/**
* Tutto ciò che cambia tra Windows e Unix è concentrato qui e in uccidiAlbero().
* Il resto del file è identico ovunque.
*
* Le tre differenze sono legate tra loro, e conviene vederle insieme:
*
* 1. IL COMANDO. Su Windows l'installazione di Claude Code produce `claude.cmd`,
* uno script batch. Su Unix produce `claude`, uno script con shebang che il
* kernel sa eseguire direttamente.
*
* 2. COME LANCIARLO. Uno script batch non è un eseguibile: solo cmd.exe lo sa
* interpretare, da cui `shell: true` su Windows. Su Unix non serve — ed è un
* guadagno anche di sicurezza, perché senza shell la command injection non ha
* proprio dove attaccarsi.
*
* 3. COME UCCIDERLO. Su Windows, passando dalla shell, il processo che otteniamo
* è cmd.exe: i suoi discendenti (claude, node, l'agente) non muoiono con lui,
* e servono le opzioni ad albero di taskkill. Su Unix il problema è lo stesso
* ma la soluzione è nativa: `detached: true` rende il figlio capostipite di un
* process group, e da lì un solo segnale raggiunge tutto il gruppo.
*
* NOTA SU detached: true — rende il figlio indipendente dal padre, quindi
* sopravvive alla chiusura di Claude Desktop. È lo stesso comportamento che si ha
* già su Windows (dove i job in corso restano vivi ma senza job_id per
* raggiungerli), quindi il port non introduce un limite nuovo: lo pareggia.
*/
const isWindows = process.platform === "win32";
const COMANDO_CLAUDE = isWindows ? "claude.cmd" : "claude";
const OPZIONI_SPAWN = isWindows ? { shell: true } : { detached: true };
// ---------------------------------------------------------------------------
// STATO CONDIVISO
// ---------------------------------------------------------------------------
/**
* Registro dei lavori in background, indicizzato per job_id.
*
* Esiste perché nel modello asincrono il processo figlio deve SOPRAVVIVERE
* alla chiamata che lo ha creato: claude_start ritorna subito, ma il lavoro
* continua. Senza un riferimento esterno perderemmo sia il modo di leggerne
* il risultato sia il modo di ucciderlo.
*
* Vive in memoria: al riavvio di Claude Desktop i job in corso diventano
* irraggiungibili (i processi continuano a girare, ma senza maniglia).
*/
const jobs = new Map();
/** Promise che si risolve dopo ms millisecondi. Usata come "corsia" del race. */
const sleep = (ms) => new Promise((r) => setTimeout(r, ms));
/** Da quanto un job deve essere concluso prima di essere rimosso dal registro. */
const RETENZIONE_MS = 10 * 60 * 1000;
/** Tetto massimo all'attesa di claude_wait: il valore lo sceglie il modello. */
const ATTESA_MAX_MS = 60 * 1000;
// ---------------------------------------------------------------------------
// UTILITÀ DI PROCESSO
// ---------------------------------------------------------------------------
/**
* Termina un processo e TUTTI i suoi discendenti.
*
* Perché non basta child.kill(): la catena reale è
* Windows: cmd.exe -> claude.cmd -> node -> agente
* Unix: claude -> node -> agente
* In entrambi i casi `child` è solo il primo anello. Ucciderlo lascerebbe in vita
* l'agente, che continuerebbe a lavorare e a consumare token senza più essere
* raggiungibile.
*
* WINDOWS — taskkill con /T (tree, l'intero albero dei figli) e /F (force).
*
* UNIX — un PID negativo passato a process.kill() indica il PROCESS GROUP invece
* del singolo processo. Funziona solo perché abbiamo lanciato con detached: true,
* che rende il figlio capostipite di un gruppo suo; senza, -pid colpirebbe il
* gruppo del server e ci uccideremmo da soli.
*
* L'errore è deliberatamente ignorato in entrambi i rami: se il processo è già
* morto, taskkill fallisce e process.kill lancia ESRCH. È un fallimento privo di
* conseguenze — l'obiettivo (quel processo non deve esistere) è già raggiunto.
*/
function uccidiAlbero(pid) {
if (isWindows) {
return new Promise((resolve) => {
execFile("taskkill", ["/pid", String(pid), "/T", "/F"], () => resolve());
});
}
// Su Unix l'operazione è sincrona: il segnale è consegnato subito. La Promise
// esiste solo per mantenere identica la firma nei due rami, così chi chiama
// fa await senza sapere su che sistema gira.
return new Promise((resolve) => {
try {
process.kill(-pid, "SIGKILL");
} catch {
// ESRCH: il gruppo non esiste più.
}
resolve();
});
}
/**
* Rimuove dal registro i job conclusi da più di RETENZIONE_MS.
*
* Senza questo la Map crescerebbe indefinitamente, trattenendo anche l'intero
* stdout di ogni job.
*
* È cleanup OPPORTUNISTICO: viene invocato all'avvio di un nuovo job invece che
* da un timer ricorrente. Se non si lanciano job la memoria non cresce, quindi
* non c'è nulla da pulire — e si evita un setInterval che vivrebbe per sempre.
*
* Nota: cancellare da una Map durante l'iterazione con for...of è sicuro
* (su un array non lo sarebbe: gli indici scalerebbero e si salterebbero elementi).
*
* I job "running" non vengono mai toccati, per quanto vecchi: uno che gira da ore
* è probabilmente piantato, ma la decisione di ucciderlo spetta all'utente.
*/
function pulisciJobVecchi() {
const ora = Date.now();
for (const [id, job] of jobs) {
if (job.stato !== "running" && ora - job.finitoIl > RETENZIONE_MS) {
jobs.delete(id);
}
}
}
// ---------------------------------------------------------------------------
// ESECUZIONE DI CLAUDE CODE
// ---------------------------------------------------------------------------
/**
* Avvia un lavoro in background e ritorna SUBITO il suo id.
*
* Contratto opposto a eseguiClaude(): quella attende e ritorna il risultato,
* questa non attende e ritorna una maniglia. Da qui la differenza di ritorno:
* un id (stringa), non un oggetto.
*
* Il controllo su cwd sta qui e non nell'handler dello strumento, per stare allo
* stesso livello di eseguiClaude(): chi un domani aggiunge un'allowlist di
* directory trova un unico punto per funzione dove metterla.
*/
function avviaClaude(prompt, cwd, sessionId) {
if (!existsSync(cwd)) throw new Error(`Directory inesistente: ${cwd}`);
pulisciJobVecchi();
const id = randomUUID();
// -p = modalità headless (print): esegue e termina, senza TUI
// --output-format json = risposta strutturata con result, session_id, costo
// --resume = riprende una sessione esistente, riusandone il contesto
// (evita di ripagare l'esplorazione del progetto a ogni giro)
const args = ["-p", "--output-format", "json"];
if (sessionId) args.push("--resume", sessionId);
// Su Windows OPZIONI_SPAWN porta shell: true, che aprirebbe la porta alla
// command injection. Qui non c'è superficie: gli argomenti sono costanti
// scritte sopra, e il prompt (l'unico dato variabile e potenzialmente ostile)
// non passa dalla riga di comando — viaggia su stdin, vedi in fondo.
const child = spawn(COMANDO_CLAUDE, args, { cwd, ...OPZIONI_SPAWN });
const job = {
id,
child,
stdout: "",
stderr: "",
stato: "running", // "running" | "done" | "error"
risultato: null,
avviatoIl: Date.now(),
};
/**
* Promise che si risolve quando il job termina, comunque vada.
*
* Non rigetta MAI, ed è deliberato: qui l'errore non è un'eccezione da
* propagare ma uno STATO del job, che chi attende deve poter leggere.
* Chi fa await vuole solo sapere "è finito"; il come si legge in job.stato.
* Rigettare costringerebbe ogni punto di attesa a un try/catch inutile.
*/
job.donePromise = new Promise((resolve) => {
// I chunk sono Buffer (byte grezzi), non stringhe: vanno convertiti.
// Possono spezzarsi a metà riga, quindi qui ci si limita ad accumulare.
child.stdout.on("data", (c) => { job.stdout += c.toString(); });
child.stderr.on("data", (c) => { job.stderr += c.toString(); });
// "error" = il processo non è MAI partito (eseguibile assente, cwd
// inesistente, permessi). Diverso da "è partito ed è andato male".
child.on("error", (err) => {
job.stato = "error";
job.risultato = `Avvio fallito: ${err.message}`;
job.finitoIl = Date.now();
resolve();
});
// "close" = il processo è terminato. Il codice di uscita dice come.
child.on("close", (code) => {
if (code === 0) {
try {
job.risultato = JSON.parse(job.stdout);
job.stato = "done";
} catch {
// Capita se claude stampa qualcosa che non è JSON: un avviso, una
// richiesta di login. Meglio riportare i primi caratteri che lasciare
// esplodere l'eccezione dentro la Promise.
job.stato = "error";
job.risultato = `Output non JSON: ${job.stdout.slice(0, 300)}`;
}
} else {
job.stato = "error";
job.risultato = `Exit ${code}: ${job.stderr.slice(0, 500)}`;
}
job.finitoIl = Date.now();
resolve();
});
});
// Un 'error' non gestito su uno stream fa throw e porta giù l'INTERO processo
// MCP, non solo questo job. Tipicamente EPIPE: il figlio è morto prima che
// finissimo di scrivere. Non serve reagire — lo stato reale arriva da 'close'.
child.stdin.on("error", () => {});
// Il prompt viaggia su stdin, non come argomento: è testo lungo, pieno di
// virgolette e a capo, e qualunque escaping per la riga di comando sarebbe
// fragile. Su stdin la shell non lo tocca nemmeno.
child.stdin.write(prompt);
// end() NON è facoltativo: chiudere lo stream è ciò che segnala "messaggio
// finito, tocca a te". Senza, claude resta in attesa di altro input per
// sempre, "close" non arriva mai e il job resta appeso senza motivo apparente.
child.stdin.end();
jobs.set(id, job);
return id;
}
/**
* Esegue un prompt e ATTENDE il risultato. Per compiti brevi.
*
* Contrariamente ad avviaClaude(), qui il timeout sta sul processo: non essendoci
* modo di richiamare il lavoro dopo, se supera il tetto va ucciso, altrimenti la
* chiamata non ritornerebbe mai e la conversazione resterebbe bloccata.
* (Claude Code headless non ha un timeout proprio: un agente piantato gira
* finché qualcuno non lo ferma.)
*/
function eseguiClaude(prompt, cwd, sessionId, timeoutMs = 120000) {
return new Promise((resolve, reject) => {
if (!existsSync(cwd)) {
return reject(new Error(`Directory inesistente: ${cwd}`));
}
const args = ["-p", "--output-format", "json"];
if (sessionId) args.push("--resume", sessionId);
const child = spawn(COMANDO_CLAUDE, args, { cwd, ...OPZIONI_SPAWN });
let stdout = "";
let stderr = "";
// Stesso principio del flag job.ucciso in claude_kill: chi reagisce a un
// evento deve poter sapere che l'evento è stato provocato di proposito.
// Qui serve perché uccidendo il processo scatta "close" con codice != 0,
// il cui reject arriverebbe PRIMA del nostro — e una Promise si risolve
// una volta sola. Senza il flag, un timeout verrebbe riportato come
// "Exit 1", cioè come un crash di Claude Code che non è mai avvenuto.
let scaduto = false;
const timer = setTimeout(async () => {
scaduto = true;
// Non child.kill(): `child` è solo il primo anello della catena, e
// ucciderlo lascerebbe in vita l'agente sottostante — che continuerebbe a
// lavorare e a consumare token. Qui non c'è nemmeno un job_id per
// riprenderlo.
await uccidiAlbero(child.pid);
reject(new Error(`Timeout dopo ${timeoutMs / 1000}s`));
}, timeoutMs);
child.stdout.on("data", (c) => { stdout += c.toString(); });
child.stderr.on("data", (c) => { stderr += c.toString(); });
// clearTimeout in OGNI via d'uscita: un timer lasciato armato ucciderebbe
// un processo già terminato (o, peggio, un PID nel frattempo riciclato).
child.on("error", (err) => { clearTimeout(timer); reject(err); });
child.on("close", (code) => {
clearTimeout(timer);
if (scaduto) return; // il reject corretto lo emette il timer
if (code !== 0) return reject(new Error(`Exit ${code}: ${stderr}`));
try {
resolve(JSON.parse(stdout));
} catch {
reject(new Error(`Output non JSON: ${stdout.slice(0, 300)}`));
}
});
// Vedi avviaClaude(): senza questo handler un EPIPE su stdin abbatte il
// server MCP intero.
child.stdin.on("error", () => {});
child.stdin.write(prompt);
child.stdin.end();
});
}
// ---------------------------------------------------------------------------
// SERVER E STRUMENTI
// ---------------------------------------------------------------------------
const server = new McpServer({
name: "claude-dispatch",
version: "0.2.0",
});
/**
* NOTA SULLE DESCRIPTION
* Non sono documentazione per l'umano: sono l'unica cosa che il modello legge
* per decidere SE e QUANDO usare uno strumento. Una description vaga produce
* un tool ignorato o usato a sproposito. Per questo claude_start dice
* esplicitamente che va poi chiamato claude_wait, e quando preferire claude_run.
*
* Stesso discorso per .describe() sui singoli campi: finisce nel JSON Schema
* ricevuto dal modello.
*/
server.registerTool(
"claude_start",
{
title: "Avvia Claude Code",
description:
"Avvia un lavoro in background su Claude Code e restituisce subito un job_id. " +
"Non attende il completamento: usare claude_wait con quel job_id per ottenere il risultato. " +
"Adatto a compiti lunghi; per richieste brevi usare claude_run.",
inputSchema: {
// inputSchema NON è uno z.object(): è un oggetto semplice le cui proprietà
// sono schemi Zod. L'SDK ci costruisce sopra il JSON Schema.
prompt: z.string().describe("Il prompt da eseguire"),
cwd: z.string().describe("Directory del progetto"),
session_id: z.string().optional().describe("ID sessione da riprendere, se si continua un lavoro precedente"),
},
},
// I parametri arrivano GIÀ VALIDATI da Zod: se il tipo non corrisponde, la
// chiamata è respinta prima di entrare qui. Nessun controllo manuale necessario.
async ({ prompt, cwd, session_id }) => {
try {
const id = avviaClaude(prompt, cwd, session_id);
return { content: [{ type: "text", text: `Avviato. job_id: ${id}` }] };
} catch (err) {
return { content: [{ type: "text", text: err.message }], isError: true };
}
}
);
server.registerTool(
"claude_run",
{
title: "Esegui prompt in Claude Code",
description:
"Invia un prompt a Claude Code in modalità headless sul progetto indicato e attende la risposta. " +
"Restituisce il risultato e il session_id per continuare la conversazione. " +
"Adatto a richieste brevi; per compiti lunghi usare claude_start.",
inputSchema: {
prompt: z.string().describe("Il prompt da eseguire"),
cwd: z.string().describe("Directory del progetto"),
session_id: z.string().optional().describe("ID sessione da riprendere, se si continua un lavoro precedente"),
timeout_ms: z.number().optional().describe("Timeout in millisecondi prima di terminare il processo"),
},
},
async ({ prompt, cwd, session_id, timeout_ms }) => {
try {
const r = await eseguiClaude(prompt, cwd, session_id, timeout_ms);
return {
content: [{
type: "text",
text: `session_id: ${r.session_id}\ncosto: $${r.total_cost_usd ?? "?"}\nturni: ${r.num_turns ?? "?"}\n\n${r.result}`,
}],
};
} catch (err) {
// isError segnala al modello che la risposta è un fallimento, invece di
// lasciargliela interpretare come contenuto normale.
return { content: [{ type: "text", text: `Errore: ${err.message}` }], isError: true };
}
}
);
server.registerTool(
"claude_wait",
{
title: "Attendi risultato",
description:
"Attende il completamento di un lavoro avviato con claude_start. " +
"Se il lavoro non è ancora finito entro hold_ms, restituisce lo stato 'in corso' " +
"e va richiamato di nuovo con lo stesso job_id.",
inputSchema: {
job_id: z.string().describe("ID restituito da claude_start"),
hold_ms: z.number().optional().describe("Quanto attendere prima di rispondere comunque (default 30000, massimo 60000)"),
},
},
async ({ job_id, hold_ms }) => {
const job = jobs.get(job_id);
if (!job) {
// Possibile anche per un job reale: se è concluso da più di RETENZIONE_MS
// il cleanup lo ha rimosso.
return {
content: [{ type: "text", text: `Nessun lavoro con id ${job_id}` }],
isError: true,
};
}
// IL CUORE DEL PATTERN.
// Due promesse in gara: la fine del lavoro e un timer. Vince la più veloce.
// Se il job finisce in 5s si prosegue a 5s; se ci mette mezz'ora si prosegue
// comunque allo scadere dell'attesa, riportando "in corso".
// Nessun polling, nessun setInterval, nessuna euristica sul "sembra fermo".
//
// Il tetto serve perché hold_ms lo decide il modello: senza, una singola
// chiamata potrebbe tenere la conversazione bloccata per minuti.
const attesa = Math.min(hold_ms ?? 30000, ATTESA_MAX_MS);
await Promise.race([job.donePromise, sleep(attesa)]);
// Per un job concluso la durata è avvio -> fine. Usare Date.now() anche in
// quel caso gonfierebbe il numero a ogni successiva chiamata su un job vecchio.
const fine = job.stato === "running" ? Date.now() : job.finitoIl;
const secondi = Math.round((fine - job.avviatoIl) / 1000);
if (job.stato === "running") {
// Il job RESTA nel registro: la chiamata finisce, il processo no.
return {
content: [{
type: "text",
text: `In corso da ${secondi}s. Richiama claude_wait con lo stesso job_id.`,
}],
};
}
if (job.stato === "error") {
// Una terminazione voluta non è un guasto: distinguerla evita che il
// modello la interpreti come un fallimento da ritentare.
const testo = job.ucciso
? `Terminato manualmente dopo ${secondi}s.`
: `Fallito dopo ${secondi}s: ${job.risultato}`;
return {
content: [{ type: "text", text: testo }],
isError: !job.ucciso,
};
}
const r = job.risultato;
return {
content: [{
type: "text",
text: `Completato in ${secondi}s\nsession_id: ${r.session_id}\ncosto: $${r.total_cost_usd ?? "?"}\nturni: ${r.num_turns ?? "?"}\n\n${r.result}`,
}],
};
}
);
server.registerTool(
"claude_kill",
{
title: "Termina lavoro",
description:
"Termina forzatamente un lavoro avviato con claude_start. " +
"Usare se un job resta bloccato o se il compito non serve più.",
inputSchema: {
job_id: z.string().describe("ID del lavoro da terminare"),
},
},
async ({ job_id }) => {
const job = jobs.get(job_id);
if (!job) {
return { content: [{ type: "text", text: `Nessun lavoro con id ${job_id}` }], isError: true };
}
if (job.stato !== "running") {
// Non è un errore, è un'informazione.
return { content: [{ type: "text", text: `Il lavoro è già in stato "${job.stato}".` }] };
}
// Il flag va scritto PRIMA di uccidere. Qualunque await restituisce il
// controllo all'event loop, e in quella finestra il gestore "close" può già
// essere stato eseguito: lo troverebbe undefined e il messaggio finale
// sarebbe corretto solo a volte. Regola generale: se un flag serve a chi
// reagisce a un evento, scrivilo prima di provocare l'evento.
// (Stesso principio del flag `scaduto` in eseguiClaude.)
job.ucciso = true;
await uccidiAlbero(job.child.pid);
// Lo stato non viene forzato a mano: morto il capostipite scatta "close" con
// codice diverso da zero, e la macchina a stati porta il job in "error" da sola.
return { content: [{ type: "text", text: `Terminato il lavoro ${job_id}.` }] };
}
);
// ---------------------------------------------------------------------------
// AVVIO
// ---------------------------------------------------------------------------
const transport = new StdioServerTransport();
// await al livello più esterno del modulo: possibile solo in ESM, da cui
// l'obbligo di "type": "module" nel package.json.
await server.connect(transport);